Dermatite estiva nel cavallo: una sfida annuale tra prurito e allergia

Dermatite estiva nel cavallo: una sfida annuale tra prurito e allergia

La pelle è l'organo più esteso e prezioso del cavallo, rappresentando fino al 24% del suo peso. 
È una barriera protettiva attiva contro traumi, raggi UV e agenti patogeni. Quando questa barriera si infiamma, si parla di dermatite: un termine ombrello che copre diverse patologie caratterizzate da prurito, arrossamento, croste e perdita di pelo.
Comprendere la struttura della cute è il primo passo per capire perché alcune patologie sono così difficili da gestire. Dai documenti veterinari emergono chiaramente che l'epidermide (lo strato esterno) rinnova costantemente le sue cellule per mantenerne l'integrità, mentre il derma e il sottocute ospitano vasi, nervi e ghiandole fondamentali. Quando l'infiammazione supera la superficie e raggiunge il derma, compaiono dolore e secrezioni, spesso complicate da infezioni secondarie.
Oggi vogliamo concentrarci su una delle forme più comuni e frustranti per chi possiede un cavallo: la dermatite estiva. Si tratta di una reazione allergica stagionale che, ogni anno, mette a dura prova il benessere di molti equini.

Cos'è la dermatite estiva?
Conosciuta anche come eczema estivo, questa non è una semplice dermatite da contatto.
Secondo la letteratura veterinaria, è la malattia allergica cutanea più comune nei cavalli, causata principalmente dall'ipersensibilità alla saliva dei moscerini del genere culicoides 
(fonte: PubMed/NIH, 2024).
A differenza di altre dermatiti che possono essere causate da batteri o funghi, qui il meccanismo è immunologico. Il cavallo non reagisce al morso in sé, ma alle proteine ​​presenti nella saliva dell'insetto, scatenando una cascata infiammatoria.

Perché si manifesta? Causa e sintomi
Sebbene la predisposizione genetica giochi un ruolo importante (alcune razze come l'Islandese e lo Shetland sono più sensibili), la causa scatenante è l'esposizione agli insetti. I culicoides sono piccolissimi, vivono vicino a una zona umida (stagni, ruscelli) e sono particolarmente attivi al crepuscolo.
Il sintomo principale è un prurito intenso e debilitante. Il cavallo, nel tentativo di grattarsi, si ferisce da solo. Le aree tipicamente colpite sono quelle dove gli insetti tendine a pungere e dove il cavallo riesce a strofinarsi: criniera, attaccatura della coda, garrese e talvolta la linea mediana del ventre.

Ecco cosa accade sulla pelle a livello clinico:
Fase Acuta: comparsa di papule (piccoli rilievi) e perdita di pelo.
Autotrauma: il grattamento continuo causa escoriazioni, croste e ferite aperte.
Cronicizzazione: nel tempo la pelle si ispessisce (lichenificazione), si pigmenta e perde la sua elasticità.

Ripristinare la barriera cutanea: due alleati su cui contare
Quando la pelle è infiammata, graffiata e privata del suo naturale strato protettivo, diventa vulnerabile alle infezioni batteriche e fungine secondarie.
In questa fase, supportare la rigenerazione della pelle è fondamentale quanto fermare il prurito.
Per questo motivo, due soluzioni specifiche possono entrare a far parte della tua routine di cura:

1. EQUIDERMA – Lozione rigenera cute
Questa lozione è formulata per agire direttamente sulle aree danneggiate, aiutare la cute a ritrovare il suo equilibrio. Ideale per lenire e favorire la naturale riparazione dei tessuti compromessi dal grattamento e dalle croste tipiche della dermatite estiva.
2. ZERODER® – Mangime complementare per manto
L'integrazione dall'interno è una strategia sempre più consigliata. Zeroder®, prodotto da Amahorse Group, è un mangime complementare studiato per la salvaguardia delle condizioni fisiologiche del manto. Un pelo sano e una pelle nutrita sono la prima linea di difesa contro gli insulti esterni.

Gestione e strategie terapeutiche
Purtroppo, ad oggi non esiste una cura definitiva, ma la gestione del problema è possibile. L'approccio deve essere multimodale:
- controllo degli insetti (prevenzione): è il pilastro della terapia. Utilizzare coperte antizanzare, tenere il cavallo in stalla durante il crepuscolo (con zanzariere e ventilatori) e applicare repellenti specifici possono ridurre drasticamente i sintomi.
- supporto alla barriera cutanea: i prodotti come EQUIDERMA e ZERODER® aiutano la pelle a rigenerarsi e a mantenere il manto in salute, riducendo l'impatto delle lesioni croniche.
- trattamento sintomatico: durante le riacutizzazioni, il veterinario può prescrivere corticosteroidi (topici o sistemici) per sconfiggere rapidamente l'infiammazione e il prurito, o gli antibiotici se sono presenti infezioni secondarie.
- immunoterapia (ASIT): per i casi più gravi, l'immunoterapia allergene-specifica sta mostrando risultati promettenti, desensibilizzando il cavallo agli allergeni del culicoides nel lungo termine
(fonte: Laboklin, 2021).

La Dermatite estiva è una patologia complessa, dove l'ambiente interagisce con la genetica e il sistema immunitario, trasformando la semplice infiammazione in un circolo vizioso di prurito e autotrauma. Conoscere il nemico (culicoides) e agire su più fronti (prevenzione, supporto della barriera cutanea e, se necessario, terapia farmacologica) è la migliore strategia per garantire il benessere del tuo cavallo.

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